wine e the city

Wine&Thecity: cultura stordita (di Fabrizia Giancotti)

 

Coltiviamo ebbrezza creativa è lo slogan che ha rappresentato la nona edizione di Wine&Thecity , ebbrezza come gioia di vivere, creatività, slancio.

L’evento nasce a Napoli nel 2008 da un’idea di Donatella Bernabò Silorata  come primo “ fuori salone del vino” di Vitigno Italia,  idea che ha coinvolto gli amanti del vino ma anche avvicinato chi, da questo mondo, era sempre stato estraneo.

Pian piano questa manifestazione si è creata spazio nel cuore dei napoletani, utilizzando, in alcune circostanze, il vino come pretesto per arrivare a conoscere luoghi bellissimi ma sconosciuti ai più e mettere in mostra le energie positive della città.

Più di cento vini provenienti da tutta Italia hanno accompagnato questa festa mobile, con la voglia di introdurli in luoghi “insoliti” come gallerie d’arte, negozi, musei e giardini.

Il calendario è stato affollato da quasi cento iniziative dal 6 al 25 maggio , tra cui quella delle bollicine portate presso il Parco della Tomba di Virgilio che  hanno fatto rinascere la sua poesia e portato allegria sulla spiaggia di Posillipo e nel Rione Sanità.

L’ondata di brio è arrivata anche in luoghi mai toccati come il Vesuvio in Jeep, il Sottopalco del Teatro Bellini e Nisida.

E’ però una frase della Bernabò che ci immerge nel vero significato di questo evento: “Mi piace immaginare il futuro di Wine&Thecity come una piccola factory artistica, un laboratorio di idee, un incubatore di talenti. Ecco perché Coltiviamo ebbrezza creativa”.

 

Fabrizia Giancotti

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